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200 a.C. nascono i primi nuclei abitati nel territorio lauriota che diventeranno dimora per alcuni rifugiati dai centri di Iriae e Seluci dall’interno, e di Blanda Yulia dalla costa calabra.

200 d.C. il re dell’Epiro Pirro prende di mira la vallea provocando morte e distruzione.

406 d.C. le truppe Visigote di Alarico in risalita verso il fatale fiume Bussento, radono al suolo le aree popolate lauriote.

906 d.C. I Saraceni distruggono nuovamente l’abitato.

1250 Riccardo Loria unito in seconde nozze con donna Bella (Isabella) Lancia dei conti di Loreto, diventa padre di Ruggiero di Lauria nominato Ammiraglio da Pietro III d’Aragona.

1305 Muore il 17 gennaio a Valencia Ruggiero di Lauria. La biblioteca di Barcellona conserva un dipinto con la seguente dicitura: nessun marinaio, nessun guerriero lo superò mai nelle virtù militari, navali e nelle tante vittorie. Storicamente si può dire che Ruggiero fu l’anima del Vespro Siciliano e l’uomo che cambiò il destino dell’ Italia meridionale, favorendo l’avvento degli spagnoli. Dopo l’Ammiraglio a reggere le sorti di Lauria fu il primogenito Ruggiero Benegario e poi la figlia Ilaria.

1317 Re Roberto d’Angiò, figlio di Carlo, rivolto al Giustiziarato di Basilicata invia un ordine scritto affinché intervenga per punire una ribellione del popolo contro il Vicario locale.

1319 La contessa Ilaria Sanseverino, figlia di Ruggiero di Lauria, costruisce un convento oggi denominato dell’Immacolata Concezione (all’inizio l’ubicazione era nell’area delle “Campane”).

1319 Il Papa Giovanni XXII autorizza l’ordine dei Frati Minori Osservanti ad iniziare la costruzione di un monastero definito “magnifico”. In seguito fu completamente distrutto e se ne persero le tracce.

1338 Lauria diventa contea (lo rimarrà fino al 1806) poiché i nuovi signori sono i conti Sanseverino. Infatti Ilaria figlia di Ruggiero andò in sposa ad Enrico Sanseverino. Capostipite dalla contea di Lauria è Francesco figlio di Ilaria ed Enrico. A Francesco segue il figlio Stefano assai attivo e concreto soprattutto in campo militare.

1400 All’inizio di questo secolo si fa risalire la fondazione di un’Abbazia basiliana di grandissimo prestigio. Il primo abate a reggere il monastero ha il nome di Antonio. Nella località San Filippo, sede dell’Abbazia, una folla enorme di pellegrini si recava ogni anno, in occasione della ricorrenza del santo al quale era intitolata. Una frana distrusse il sito religioso. Il campanile è stato visibile fino al 1940.

1459 In un documento, varie concessioni e grazie sono sanciti dai conti Sanseverino agli abitanti delle terre di Lauria “perché vassalli addimostratisi fedelissimi”.

1487 Barnabò Sanseverino figlio di Stefano, fu uno degli organizzatori della “congiura dei Baroni”. Re Ferdinando domò la rivolta e il prezzo della vita fu fatto ai congiurati. Barnabò fu ucciso a Napoli a castello dell’Ovo. La contea fu confiscata ai Sanseverino, venne riaffilata alla famiglia solo nel 1516. Il nuovo conte di Lauria fu Bernardino.

1507 Papa Giulio II in una bolla del 23 aprile da le direttive al Conte di Lauria Berardino Sanseverino di costruire un nuovo convento nel rione Inferiore (ubicazione attuale).

1556 I Sanseverino cedono la contea alla famiglia dei Baroni Exarques. All’epoca la città era popolata da 2500 anime pari a quelle di Matera.

1612 Il 10 aprile nasce da Marcello, dottore in Diritto Civile e Canonico e Dorotea Sarubbi gentildonna, Giovanni Francesco Brancati (a 18 anni mutò il doppio nome in Lorenzo). Diventa frate e poi Cardinale. È stato considerato come uno dei più dotti uomini del XVII.

1617 Viene fondato il Convento dei Frati Minori Cappuccini.

1633 Poiché la Cappella dell’Assunta sull’Armo di proprietà dell’Abate San Filippo, non era idonea al culto, viene smontata la campana e portata nel campanile di San Filippo.

1640 Il Vescovo Pietro Magri fa realizzare il palazzo vescovile che dimora abituale estiva dei pastori diocesani fino almeno al 1820.

1656 Un terribile morbo pestilenziale napoletano, importato da soldatesche provenienti dalla Sardegna, decima le popolazioni della valle del Noce. A Lauria si contarono oltre mille morti.

1680 Muore senza eredi, Eleonora Exarques. A causa di ciò, il feudo di Lauria viene destinato al fisco, e perciò torna al Re che lo mette in vendita. Lo compreranno i Duchi Calà-Ulloa che rimarranno signori incontrastati fino al 1806 quando furono travolti dal crollo del sistema feudale.

1689 Nel conclave, il Cardinale “Lauria” in virtù della grande stima, riceve da molti principi della Chiesa, il consenso necessario per assurgere al soglio Pontificio. Il veto del re di Spagna fece cadere invece la scelta su Pietro Ottoboni (Alessandro VIII). Lorenzo Brancati morì poco dopo, il 3 novembre 1693.

1735 Carlo III di Borbone, re della Spagna, risalendo al suo regno, attraversa le terre di Basilicata. Nella relazione si scrive su Lauria: l’eccellentissimo duca di Lauria Don Adriano Calà-Ulloa ne è il signore; il numero degli abitanti è di oltre seimila; vi sono due parrocchie; un Convento dei Padri Cappuccini; un magnifico Monastero dei Minori Osservanti; l’Abbazia regia di San Filippo; pochi sono i dottori, vi è un sanitario; la giustizia è amministrata dal Governatore, e, in grado di appello, da un giudice. Il duca riscuote annualmente 72 ducati.

1740 Una frana gravissima colpisce la città. La chiesa di San Nicola viene semidistrutta.

1761 Nasce Nicola Carlomagno da Giuseppe e Caterina, famiglia borghese lauriota. A venti anni consegue la laurea in legge. Liberale convinto, partecipa alla nascita ed alla costituzione della repubblica partenopea nel 1799. ebbe il ruolo di disciplinare i vari servizi di polizia cittadina.

1770 Il 20 novembre nasce Domenico Lentini da Macario operaio e Rosalia Vitarelli casalinga. Sacerdote dalle grandi doti umane e spirituali, condivise con il suo popolo le asprezze quotidiane di una terra dimenticata.

1783 Il 5 febbraio, poco dopo mezzogiorno, la città viene atterrita da una fortissima scossa di terremoto. Dopo dodici ore un’altra scossa gettò di nuovo nel panico la popolazione.

1783 Il 28 marzo nuovo terremoto. La popolazione visse nell’angoscia di una terribile fine.

1784 Una impetuosa alluvione provocata dal torrente Cafaro, trascinò una decina di persone.

1799 In febbraio a Lauria viene issato nei pressi dell’attuale villa comunale del rione San Nicola, l’albero della libertà dopo la proclamazione a Napoli della Repubblica partenopea (24 gennaio 1799). Viene eletto un governo democratico da un collegio di elettori. A vigilare un Commissario democratizzatore inviato al nuovo governo napoletano.

1790 Nasce a Lauria Carlo Viceconti da genitori appartenenti alla piccola nobiltà. Fu un grande educatore, scrittore e poeta. Fondò a Lauria una loggia Massonica denominata Pitagora, antagonista dell’altra loggia lauriota dei Calderai.

1799 Dopo la caduta della Repubblica partenopea, il Carlomagno viene arrestato e impiccato a Napoli il 13 luglio in piazza mercato.

1806 Continuano in città i contrasti filo-borbonici e filo-giacobini. Alcune truppe francesi d’istanza a Lauria acuirono le dispute, trattando i cittadini con lo spirito di forza occupante. Il Vescovo di Policastro in soggiorno estivo, invitò gli ufficiali francesi ad un pranzo per riappacificare gli animi. I francesi si comportarono scorrettamente nel palazzo e, alla fine, rubarono anche le posate d’argento. Sempre in primavera il sindaco di allora Giuseppe Pesce fu malmenato duramente dai francesi perché accusato di fornitore carne mediocre. Il 13 luglio, venti laurioti al rione superiore, ostenteranno la coccarda borbonica per stuzzicare i francesi. Da quel gesto si scatenarono vari scontri. I francesi ebbero al peggio. Alcuni furono salvati dalla magnanimità del Vescovo Lodovici.

1806 Il generale francese Massena, aiutante in campo di Napoleone Bonaparte, mette a ferro e fuoco la città il 7 agosto che, con una certa presunzione, probabilmente, convinta di far scappare le truppe di Massena cannoneggiò il castello Ruggiero disabitato come avvertimento. Mandò in città due parlamentari che non vennero ascoltati. Alla fine, il generale infuriato “dall’arroganza lauriota”, passò all’azione. Vennero bruciate case, chiese, archivi. La popolazione venne dimezzata. Il generale De Montigny-Turpin definì Lauria “una fornace ardente”. A fine ’700 si contavano 9000 residenti, gli stessi di Matera. La repressione dei “berretti frigi” fu inesorabile.

1806 Il 2 agosto Giuseppe Bonaparte, su delega di Napoleone, spoglia i feudatari di ogni privilegio e potere. I feudi vennero aboliti. Lauria perde il titolo di contea e la sede del Circondario acquistato nel 1740. Inizia così una nuova fase storica per la città. Riepiloghiamo Lauria (1180-1338); i Conti Sanseverino (1339-1556); i Baroni Exarques (1556-1680); ed infine i Duchi Calà-Ulloa (1680-1806). I Baroni Lauria, di origine normanna, ebbero in Gibel il loro capostipite, almeno per ciò che concerne il feudo omonimo, in Riccardo un esponente di tutto rilievo, ed in Ruggiero, il personaggio più illustre. I Sanseverino, anch’essi di discendenza normanna, furono feudatari di più feudi (Salerno, Potenza, Matera).

Nel ramo lauriota sono da menzionare necessariamente Stefano e Barnabò. Conti di Lauria. Gli Exarques erano di origine spagnola, al pari degli ultimi feudatari di Lauria, i Calà-Ulloa.

1806 Viene stampato a Lauria il primo giornale lucano. La testata viene denominata “L’ora presente”. All’inizio del secolo seguente si stamperanno altre testate.

1807 Per ordine del generale francese Searnose, la campana posta sull’Abbazia di San Filippo, viene collocata sul campanile di San Nicola dopo un compenso di 100 ducati intascati dal generale.

1808 Alla contrada Galdo, un drappello di soldati (forse mercenari polacchi) che scortava un convoglio di arredi militari, viene totalmente massacrato dai briganti; nella mischia cadde anche una signora che viaggiava con il convoglio per raggiungere il marito, ufficiale francese a Cosenza. A Lauria dominarono i briganti delle famiglie Palladino, Priante, Cozzi, Strappa, Grillo, Chiappetta.

1809 Dopo il massacro, la città risorse. Viene eletto un sindaco per tutto il territorio. L’anno prima era stato istituito l’insegnamento pubblico, con la nomina di due maestri, novità assoluta per quei tempi. Ma la vendetta dei francesi fu però sottile, Lauria viene cancellata da ogni ripartizione di nuovi uffici di respiro zonale.

1815 I francesi lasciarono Lauria dopo essere stati accampati per circa 10 anni. Molte furono le nefandezze compiute mitigate dal Vescovo e dal Sacerdote Lentini organizza una processione di penitenza.

1828 Il 25 febbraio il sacerdote Lentini muore in odore di santità. Molti furono i fatti inspiegabili e miracolosi accaduti durante le esequie.

1828 Si verifica un altro smottamento franoso. In quell’anno la popolazione contava 8357 unità.

1831 Il 2 gennaio una paurosa scossa di terremoto scuote la città alle ore 15.00. La durata dell’evento sismico è di circa 20 secondi.

1835 Nasce il 3 settembre 1835 Nicola Miraglia. Si laureò in Giurisprudenza evidenziando subito la sua intelligenza superiore. Diventa Direttore Generale del Ministero dell’Agricoltura. Il 6 novembre 1892 fu eletto deputato nel collegio di Lagonegro.

1838
Un decreto di Ferdinando II elevò il giudicato Regio di Lauria a “Giudicato di Prima Classe”; Lauria riebbe il rango di Tribunale Distrettuale. Il Giudice regio fece così ritorno in città, l’ultimo fu ucciso durante il sacco nel 1806.

1876 Papa Pio IX concede una sorta di anno santo e conseguenzialmente l’indulgenza a tutti coloro che si recheranno nella chiesa di San Giacomo, ogni qual volta la festa del patrono fosse caduta in un giorno festivo. Il privilegio ecclesiastico perpetuo è scolpito su una lapide nella chiesa parrocchiale.

1896 Il Ministro del Tesoro Luzzati nomina il commendatore Nicola Miraglia Direttore del Banco di Napoli in gravissima crisi. Il Lauriota lo salvò e lo rilanciò. Ebbe la cittadinanza onoraria di Napoli. Durante la cerimonia, l’illustre clinico Antonio Cardarelli, medico di fama mondiale gli disse calorosamente: il più grande medico sei tu, che ha saputo risanare il Banco di Napoli. Vittorio Emanuele III lo nominò conte. Morì il 26 marzo 1928.

1900 A Lauria fu creata la prima centrale idroelettrica lucana. 

1900
 viene chiuso il palazzo vescovile. Dopo qualche anno diventa la dimora per un ordine di suore. 

1915 Molti giovani partono per il primo conflitto mondiale. In seguito negli anni ’30 tanti saranno i laurioti che parteciperanno alle guerre coloniali italiane.

1919 Viene ultimata la costruzione del Municipio, esattamente al centro tra i due rioni. In passato gli incartamenti della casa comunale erano spostati per sei in un rione, e per il rimanente semestre nell’altro rione, segno di una certa rivalità e di un campanilismo che intorno al 1905 e a fine degli anni ’60 portò a frizioni notevolissime tra gruppi cittadini che chiedevano la costituzione di due comuni distinti

1922 Il Ministro Francesco Saverio Nitti visita la città e partecipa ad un comizio che passò alla storia come il “discorso di Lauria”. Lo statista ironizzò sul fascismo. Non fu un buon profeta.

1928 Iniziano i lavori per la costruzione della tratta ferroviaria Calabro-Lucana che termina negli anni trenta. 

1929 A pochi anni dalla fondazione, chiude la Banca Popolare di Lauria a causa della grande crisi che colpì la Nazione.

1934 Arriva a Lauria in visita a un battaglione dell’Esercito, il Principe Umberto di Savoia (futuro sfortunato re d’Italia). Dalla località Accampamento (tra Pecorone e il Cimitero), si spostò ai giardini del rione San Nicola. Si recò poi a piedi al Monumento ai Caduti della I Guerra Mondiale; infine ascoltò messa nella Chiesa di San Giacomo. La cittadinanza riservò al figlio del re un entusiastica accoglienza. Una nobildonna di Piazza Plebiscito lo abbracciò e lo baciò al collo. Molte lauriote si innamorarono di lui.

1943 Intorno alle 10 del 7 settembre, la città viene bombardata dall’aviazione inglese, per infliggere un duro colpo ai tedeschi di Hitler in ritirata. Muoiono 37 civili. Il quartiere della Ravita è distrutto.

1946 I laurioti sono chiamati ad esprimersi per la Repubblica e la Monarchia. A lauria vince quest’ultima. Nel resto d’Italia no.

1949 Si rafforza l’inesorabile fuga dall’Italia di tanti cittadini senza lavoro. I laurioti scelgono soprattutto il Sud America.

1966 Il 27 ottobre un caccia militare dell’Aviazione Militare Italiana del 36° Stormo, decollato dalla Base Area di Gioia del Colle precipita in contrada Seta. Muore il giovane pilota Tenente Antonio Bedin.

1969 Il 2 febbraio un gruppo di laurioti guidati da Don Gaetano Giordano Parroco di San Giacomo, partono alla volta di Belice distrutto dal terremoto. A Partanna, in Sicilia, distribuiscono coperte e vario abbigliamento.

1973 Viene inaugurato, il 1° maggio un modernissimo ospedale cittadino privato convenzionato che, successivamente, sarà acquisito dalla Regione Basilicata.

1977
Il 14 ottobre sul viadotto autostradale nei pressi dello svincolo di Lauria Nord, perdono la vita 11 componenti della stessa famiglia. I Casamento erano siciliani che tornavano da Pescara.

1980 Un terribile terremoto investe la Campania e la Basilicata il 23 novembre. Anche a Lauria vi sono dei danni. Nessuna conseguenza per i cittadini.

1982 Ad aprile nuova scossa di terremoto. Lievi i danni.

1985 Il socialista Antonio Pisani diventa Presidente della Provincia di Potenza. Ci rimarrà fino al 1993.

1988 Boom delle televisioni locali in città. In pochi mesi nascono tre emittenti che caratterizzeranno le attività sociali e politiche (Telelauria, TeleOasi, TvLucana). Chiudono tutte nel 1994.

1996 Il 15 gennaio i genitori del piccolo Walter Limongi, di 8 anni, decidono di donare gli organi del proprio figlio. L’episodio ha rilevanza sulle pagine regionali e commuove la cittadinanza. Il 5 novembre dell’anno successivo un altro giovane, Nicola Ferraro, fa rinascere la speranza di una esistenza migliore in alcune altre vite.

1997 Il 12 ottobre in Piazza San Pietro, il Venerabile Domenico Lentini viene proclamato Beato da Papa Giovanni Paolo II. Migliaia di laurioti si recano a Roma con centinaia di pullman. Moltissimi laurioti sparsi nel mondo si danno appuntamento nella città eterna. 

1997 Il 23 luglio 1997 uno spaventoso incendio interessa il costone dell’Armo. Si sparge il panico tra la popolazione. La città è piena di cenere. Dopo vari giorni, i mezzi aerei hanno ragione delle fiamme. Sfiorata la strage. Il costone viene incamiciato con delle reti parasassi.

1998 Il 9 settembre, una scossa dell’8° grado della scala Mercalli interessa la città. Moltissimi i danni. Centinaia l’ordinanza di sgombero. Le repliche alla prima scossa non si contano e continueranno per mesi.

1998 I° edizione della Via Crucis vivente in costume d’epoca. E’ l’unica dell’intera Diocesi Tursi-Lagonegro.

1998 I° edizione della manifestazione denominata “La settimana dell’Ammiraglio”.

1999 Per la prima volta nella storia quasi centenaria del Giro ciclistico d’Italia, la città ospita una tappa della corsa rosa (20 maggio). Il 19 grande festa per le strade principali attraversate dai campioni delle due ruote.

1999 In occasione del bicentenario della Rivoluzione partenopea viene ricordato il sacrificio del lauriota Nicola Carlomagno, con una serie di iniziative. Arriva a Lauria per l’occasione il Presidente della Camera Luciano Violante.

1999 Favorite dai finanziamenti per il Giubileo del 2000, l’area della Madonna Assunta e quella del quartiere natio del Beato Domenico Lentini vengono riqualificare per la soddisfazione della cittadinanza ed in particolare Arcivescovo di Catanzaro Mons. Antonio Cantisani e del Vescovo di Melfi Mons. Vincenzo Cozzi, figli laurioti tra i più legati ai luoghi lentiniani.

1999 Lauria viene elevata a città. Il decreto è firmato dai Presidenti Ciampi e D’Alema.

2002 Il 23 gennaio gravissimo smottamento di una parte dell’Armo. Si contano i danni materiali ma per fortuna nessuna vittima.

2012 Un lauriota presenta il Festival di Sanremo: è Rocco Papaleo.

2013 Un lauriota viene eletto Presidente della Giunta Regionale della Basilicata: e’ Marcello Pittella.